C’è un gesto che, quando lo vedi una volta, sembra quasi buffo. Poi lo rivedi. E ancora. E a un certo punto ti accorgi che non è un tic casuale: il tuo cane sta cercando di dirti che qualcosa, lì dentro, lo infastidisce davvero.
Cosa sta cercando di “aggiustare” il cane scuotendo la testa
Quasi sempre lo scuotimento continuo è un tentativo di alleviare prurito, dolore o irritazione nel condotto uditivo. È un movimento efficace, immediato, istintivo. Il problema è che, se la causa persiste, anche lo scuotimento diventa persistente, e può peggiorare l’infiammazione o favorire complicazioni.
Le cause più comuni (e come riconoscerle)
1) Otite esterna, la più frequente
L’otite esterna è tra le prime sospette quando lo scuotimento è ripetuto e “convinto”. Può essere legata a infezioni batteriche, fungine o miste.
Segnali tipici:
- odore sgradevole che prima non c’era
- secrezioni (spesso marroni, a volte giallastre)
- orecchio rosso, caldo, dolente al tocco
- cane che si gratta e tende a tenere l’orecchio “protetto”
Qui il punto chiave è uno: anche se sembra “solo” un’orecchia sporca, dietro può esserci un’infiammazione vera che va diagnosticata e trattata con precisione.
2) Corpi estranei, il classico “è successo all’improvviso”
Un filo d’erba, un seme, un frammento vegetale possono entrare nel condotto, soprattutto dopo una passeggiata in campi o prati. Di solito la reazione è rapida: scuote la testa spesso, magari piange, o inclina la testa da un lato.
Indizio forte: esordio improvviso e comportamento agitato, come se non riuscisse a “trovare pace”.
3) Parassiti (acari dell’orecchio)
Gli acari provocano un prurito intenso, di quelli che fanno impazzire. Potresti notare:
- grattamento insistente
- scuotimento frequente
- materiale scuro, a volte simile a “fondi di caffè”
È una causa da non sottovalutare, anche perché può trasmettersi ad altri animali conviventi.
4) Accumulo di cerume
Il cerume serve, ma quando è troppo, denso o maleodorante può irritare. Alcune razze sono più predisposte, anche per conformazione dell’orecchio o per maggiore produzione.
Qui spesso lo scuotimento è “a ondate”, migliora dopo la pulizia, poi torna.
5) Allergie (alimentari, ambientali, da contatto)
Le allergie sono una causa frequente di otiti ricorrenti e prurito generalizzato. Se, oltre all’orecchio, noti leccamento delle zampe, arrossamenti cutanei o prurito diffuso, l’orecchio potrebbe essere solo la punta dell’iceberg.
Quando è davvero il caso di preoccuparsi
Se succede una volta, dopo un bagno o una corsa nella polvere, può anche essere una reazione transitoria. Ma ci sono segnali che meritano attenzione immediata.
Portalo dal veterinario se noti:
- scuotimento persistente (più volte al giorno, per più giorni)
- secrezioni o croste, soprattutto se maleodoranti
- orecchio molto rosso, gonfio o dolorante
- inclinazione della testa, disorientamento, perdita di equilibrio (possibile coinvolgimento vestibolare, più raro)
- gonfiore “a cuscino” del padiglione, sospetto ematoma auricolare (spesso dopo scuotimenti violenti)
Una mini guida “a colpo d’occhio”
| Segnale | Cosa può indicare |
|---|---|
| Odore forte e secrezione marrone | otite esterna |
| Scuotimento improvviso dopo passeggiata | corpo estraneo |
| Prurito furioso e materiale scuro | acari |
| Episodi ricorrenti, prurito anche altrove | allergie |
| Orecchio gonfio come una bolla | ematoma auricolare |
Cosa fare a casa (e cosa evitare)
Capisco la tentazione di “pulire bene” subito. Ma qui serve delicatezza.
Cosa fare:
- usa solo prodotti specifici per orecchie canine (meglio se consigliati dal veterinario)
- instilla, massaggia la base dell’orecchio, poi pulisci con garza
- osserva colore, odore e quantità del materiale, sono informazioni utili in visita
Cosa evitare:
- niente cotton fioc, rischiano di spingere lo sporco più in profondità o irritare il condotto
- niente rimedi improvvisati se c’è dolore, secrezione o sospetto corpo estraneo
Il vero punto: capire la causa, non zittire il sintomo
Lo scuotimento della testa è un campanello d’allarme, non un capriccio. La buona notizia è che, con una visita e un’otoscopia, nella maggior parte dei casi si arriva rapidamente a una diagnosi e a un sollievo concreto. E quando le otiti tornano spesso, vale la pena indagare le allergie sottostanti, perché è lì che, a volte, si nasconde la soluzione definitiva.




