Se hai questo albero comunissimo in giardino potresti essere seduto su una fortuna

Ti è mai capitato di guardare una pianta “qualunque” in giardino e pensare: sembra lì da sempre, non fa rumore, non chiede niente, eppure… ha un’aria importante? Ecco, con alcuni alberelli ornamentali succede davvero. Perché a volte la “fortuna” non è solo una storia da tradizioni popolari, ma un mix di simbolismo, valore collezionistico e persino piccoli vantaggi economici molto concreti.

L’albero comunissimo che tutti sottovalutano

Quello di cui si parla più spesso, quando salta fuori l’idea dell’“albero dei soldi”, è la Crassula ovata, conosciuta come albero di giada. È una succulenta robusta, con foglie carnose, tondeggianti e lucide, che ricordano piccole monete. La trovi ovunque: balconi, giardini riparati, terrazzi assolati, ingressi di casa.

L’alternativa altrettanto citata è la Pachira aquatica, chiamata spesso albero della fortuna, famosa per il tronco intrecciato e le foglie palmate, molto scenografica anche in interno.

Perché vengono associate a soldi e prosperità

Qui entra in gioco l’immaginario, e sì, anche un pizzico di ritualità quotidiana. Nel fengshui la forma delle foglie, la crescita vigorosa e la capacità di “moltiplicarsi” diventano simboli di abbondanza.

In pratica:

  • Crassula ovata

  • Foglie “a moneta”, crescita ramificata che suggerisce moltiplicazione.

  • Si propaga facilmente, quindi “si condivide” la prosperità con talee e regalini.

  • Resiste a dimenticanze e poca acqua, e questa longevità piace a chi cerca stabilità.

  • Pachira aquatica

  • Tronco intrecciato, secondo la tradizione “trattiene” la ricchezza.

  • Foglie grandi, verde intenso, presenza elegante.

  • Cresce anche fino a circa 3 metri in condizioni favorevoli (soprattutto in ambienti luminosi e riparati).

Differenze chiave a colpo d’occhio

CaratteristicaCrassula ovataPachira aquatica
Aspetto iconicoFoglie tonde “a moneta”Tronco intrecciato, foglie palmate
EsigenzePoca acqua, tanta luceLuce diffusa, umidità moderata
Fortuna associataAbbondanza e soliditàSuccesso e crescita stabile

Ma la “fortuna” può essere anche reale?

Qui viene la parte interessante, quella che fa alzare le sopracciglia.

1) Valore collezionistico e dimensione
Una Crassula molto vecchia, ben formata, con tronco spesso e portamento quasi da bonsai, non è più “la piantina del davanzale”. Diventa un esemplare ricercato, soprattutto se:

  • ha 20-30 anni (o più),
  • è sana, senza cicatrici evidenti,
  • ha una chioma equilibrata e compatta.

2) Moltiplicazione che diventa risorsa
La Crassula è una piccola macchina da talee. Se la tua è vigorosa, puoi ottenere nuove piantine da regalare o scambiare, oppure da far crescere per anni. Non è un colpo di fortuna da lotteria, è una ricchezza lenta, costruita nel tempo.

3) Valore immobiliare e benessere del giardino
Se invece parliamo di alberi “veri” e maturi (quelli che fanno ombra, microclima e struttura), un giardino ben piantumato può incidere sul valore percepito della casa. In molte stime si parla di un possibile aumento del 5-15% del valore immobiliare grazie a verde adulto e curato, oltre a benefici pratici come meno erosione e meno stress da caldo.

Come capire se il tuo “albero dei soldi” è in forma

Se vuoi trasformare simbolo e piacere in qualcosa di più concreto, punta sulla cura costante.

Per la Crassula ovata:

  • tanta luce (anche sole, meglio graduale),
  • annaffiature distanziate, solo quando il terriccio è asciutto,
  • vaso drenante e substrato per succulente,
  • potature leggere per stimolare una chioma armoniosa (e un tronco più “importante”).

Per la Pachira aquatica:

  • luce diffusa, evitando il sole forte diretto nelle ore calde,
  • umidità moderata, senza ristagni,
  • rinvasi periodici se cresce, perché tende a diventare imponente.

La conclusione che risolve il mistero

Sì, potresti davvero essere “seduto su una fortuna”, ma non nel senso di un tesoro nascosto sotto le radici. La fortuna qui è tripla: simbolica, perché racconta abbondanza; pratica, perché sono piante resistenti e generose; e a volte economica, perché un esemplare maturo, bello e ben gestito può acquisire valore, mentre un giardino curato può rendere la casa più desiderabile. In fondo è questo il fascino: una ricchezza che cresce lentamente, foglia dopo foglia.

Redazione Aip Notizie

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