C’è un momento, di solito mentre sistemi casa o cambi stagione, in cui ti viene voglia di “spostare energie”. Apri una finestra, riordini un angolo, metti una pianta dove prima c’era solo vuoto. E poi ti chiedi: davvero alcune piante possono aiutare la fortuna? Nel Feng Shui la risposta è sì, almeno sul piano simbolico, e tra tutte le piante grasse ce n’è una che torna sempre, come un nome sussurrato tra chi ama questi rituali quotidiani.
La pianta grassa “più potente” secondo il Feng Shui
Se cerchi la regina della prosperità, la più citata è l’Albero di Giada, cioè la Crassula ovata, spesso chiamata “pianta del denaro” o “Jade plant”. L’idea è semplice e, devo dire, anche affascinante: le sue foglie sono spesse, tonde, lucide, e ricordano piccole monete o pietre preziose. Nel linguaggio del Feng Shui, questo richiama abbondanza, stabilità e un flusso più armonico del Chi (l’energia vitale).
Non è una promessa matematica, è un simbolo potente, e il simbolo, in casa, lavora ogni giorno su di noi.
Perché proprio la Crassula ovata funziona così bene (nel simbolismo)
Il punto non è solo estetico, è anche “narrativo”, la pianta racconta un’idea di ricchezza calma, che cresce senza fretta.
Ecco cosa la rende la preferita:
- Foglie come monete: richiamano ricchezza e accumulo positivo, senza eccessi.
- Struttura robusta: trasmette l’idea di solidità finanziaria e continuità.
- Crescita lenta ma costante: un promemoria visivo, la prosperità spesso arriva per stratificazione, non per scatti.
- Facilità di cura: è ideale anche per chi “si dimentica” di annaffiare, e nel Feng Shui una pianta che resta vitale sostiene meglio l’energia della casa.
Una nota importante: queste credenze appartengono a tradizioni culturali come il Feng shui, non a evidenze scientifiche. Ma come rituale domestico e come stimolo a prendersi cura dello spazio, sono sorprendenti.
Dove metterla per “attivare” la zona della ricchezza
Nel Feng Shui classico, la zona più collegata a denaro e prosperità è il Sud-Est della casa (o della stanza). Se vuoi fare le cose con cura:
- Individua il Sud-Est con una bussola (anche quella del telefono va bene).
- Scegli un punto luminoso, ma con luce indiretta.
- Metti la Crassula su un supporto stabile, evitando spigoli aggressivi o caos visivo.
In alternativa, molte persone la posizionano anche in ufficio, vicino alla scrivania, come “ancora” di concentrazione e continuità.
Le altre piante grasse portafortuna (ottime, anche se meno “leggendarie”)
Se ti piace l’idea ma vuoi valutare altre opzioni, ci sono piante spesso associate a protezione e prosperità:
- Aloe Vera: legata a purificazione e vitalità, si consiglia spesso a Nord o Est.
- Sansevieria (lingua di suocera): famosa per “tagliare” le energie pesanti, molti la mettono all’ingresso.
- Sempervivum (semprevivo): il nome è già un augurio, richiama resilienza e continuità.
- Pilea (pianta delle monete cinesi): simbolismo diretto, foglie come piccoli dischi, idea di denaro in movimento.
- Echeveria: associata a crescita e adattabilità, bella anche come composizione.
Tabella rapida: quale pianta e dove
| Pianta | Benefici principali Feng Shui | Posizionamento ideale |
|---|---|---|
| Crassula ovata (Giada) | Ricchezza, abbondanza | Sud-Est |
| Aloe Vera | Prosperità, purificazione | Nord/Est |
| Sansevieria | Protezione, energie positive | Ingresso |
| Pilea | Simbolo di denaro | Ovunque (zona luminosa) |
Il “trucco” che spesso viene dimenticato: la vitalità conta più del mito
Se c’è una cosa che il Feng Shui ripete, è che l’energia segue la vita. Quindi, per massimizzare l’effetto (anche solo psicologico e di benessere), punta su:
- Poca acqua, solo quando il terreno è asciutto.
- Niente ristagni nel sottovaso, sono “stasi” anche visiva.
- Luce indiretta e foglie pulite, perché una pianta curata “parla” meglio.
Alla fine, la risposta alla domanda è chiara: se vuoi la pianta grassa più potente per attirare fortuna secondo il Feng Shui, è l’Albero di Giada. E forse il suo vero potere è questo: ti fa venire voglia di coltivare, ogni giorno, un’idea di abbondanza fatta di piccoli gesti costanti.




