Ti svegli, vai in cucina, e prima ancora del caffè senti quel rumore inconfondibile. Il tuo cane ha vomitato, spesso una schiuma gialla, magari in un angolo “strategico” del pavimento. E la domanda arriva subito, insieme a un filo d’ansia: perché succede quasi sempre al mattino, a stomaco vuoto?
Quando il vomito giallo del mattino “racconta” una cosa precisa
Nella maggior parte dei casi, quando il cane vomita appena sveglio e il materiale è giallo o spumoso, i veterinari pensano alla sindrome del vomito bilioso (BVS). Non è un nome drammatico, ma descrive bene la dinamica: durante la notte lo stomaco resta vuoto per molte ore e può verificarsi un reflusso di bile dal duodeno verso lo stomaco. La bile irrita la mucosa gastrica e il risultato è quel vomito giallo chiaro, a volte con schiuma.
È uno di quei problemi “banali ma fastidiosi”: spesso il cane, dopo aver vomitato, torna normale come se nulla fosse. E proprio questa apparente normalità confonde molti proprietari.
Le cause principali, spiegate in modo semplice
1) Stomaco vuoto troppo a lungo
Il punto chiave è spesso la durata del digiuno notturno. Se passano troppe ore tra la cena e la colazione, lo stomaco resta senza “tamponi” alimentari, e i succhi gastrici, insieme alla bile che risale, possono irritare.
Questo accade con più facilità nei cani di piccola taglia, in quelli molto attivi, o in chi ha orari di pasti un po’ ballerini.
2) Intervalli irregolari tra i pasti
Saltare la cena, anticiparla troppo, oppure dare una colazione tardiva può creare il classico scenario: lo stomaco resta vuoto, l’acidità aumenta e al mattino il cane “scarica” tutto con un episodio di vomito.
3) Fattori che peggiorano la sensibilità gastrica
Anche se la BVS è una spiegazione frequente, ci sono elementi che possono accentuare il problema:
- cambiamenti improvvisi di dieta
- stress (viaggi, routine stravolta, nuovo animale in casa)
- alcuni farmaci che irritano lo stomaco
- gastrite o reazioni avverse al cibo
In pratica, la bile è spesso la scintilla, ma il terreno può essere più o meno “infiammabile”.
Cosa consigliano davvero i veterinari (e cosa funziona spesso)
Qui arriva la parte rassicurante: nella grande maggioranza dei casi, la gestione è semplice, purché si sia costanti.
Fraziona i pasti (questa è la mossa numero uno)
L’obiettivo è evitare lunghi digiuni. Molti veterinari consigliano di passare a 2-3 pasti piccoli al giorno, soprattutto se il cane tende a vomitare al mattino.
In pratica:
- colazione (non troppo tardiva)
- pasto principale nel pomeriggio o sera
- mini spuntino serale (una piccola quota della razione), prima di dormire
Questo “spuntino cuscinetto” spesso fa la differenza, perché riduce l’irritazione notturna.
Scegli un’alimentazione più gentile con lo stomaco
Non serve stravolgere tutto, ma punta a:
- dieta non troppo grassa
- ingredienti ben tollerati dal tuo cane
- cambi di alimento graduali (in 7-10 giorni)
Se usi crocchette, anche la semplice regolarità negli orari può ridurre gli episodi.
Osserva il pattern, non solo l’episodio
Un episodio isolato può capitare. Quello che conta è la frequenza e come sta il cane nel resto della giornata.
Può aiutarti annotare:
- a che ora vomita
- cosa ha mangiato la sera prima
- se corre, si agita o “mastica a vuoto” prima del vomito
- eventuale diarrea o inappetenza
È un piccolo diario che, in visita, vale oro.
Quando non aspettare: segnali d’allarme da prendere sul serio
Anche se spesso è BVS, il vomito può essere sintomo di altro. Contatta il veterinario se noti:
- vomito ripetuto nella stessa giornata o per più giorni
- letargia, dolore, pancia tesa
- sangue nel vomito o nelle feci
- diarrea importante o disidratazione
- perdita di peso, appetito che cala
- sospetto ingestione di oggetti
In questi casi bisogna escludere problemi come ostruzioni, gastrite significativa o altre condizioni dell’apparato digerente (qui una lettura utile su bile).
La risposta che cercavi: cosa fare, in concreto, da oggi
Se il tuo cane vomita giallo al mattino ma poi è vispo e mangia, la strategia più consigliata è semplice: pasti più frequenti, spuntino serale, dieta poco grassa e routine stabile. Spesso, con questi accorgimenti, il problema si spegne in poco tempo, e non è raro che episodi di vomito “semplice” si risolvano in 1-2 giorni.
Ma se la scena si ripete, oppure compaiono segnali strani, non restare nel dubbio. La differenza tra un disturbo gestibile e un campanello d’allarme sta nei dettagli, e il veterinario è la persona giusta per leggerli insieme a te.




