Se la gazza ladra viene spesso nel tuo giardino potrebbe essere per questo motivo sorprendente

Ti è mai capitato di alzare lo sguardo e notare sempre la stessa sagoma bianca e nera sul prato, come se avesse preso casa nel tuo giardino? All’inizio fa quasi simpatia, poi scatta la domanda inevitabile, perché torna così spesso, e soprattutto perché proprio qui?

Il motivo “sorprendente”, il tuo giardino è un ristorante con nursery inclusa

La verità è meno misteriosa di quanto sembri, ma più interessante del classico “cerca cibo”. Se una gazza ladra frequenta spesso il tuo giardino, di solito ha già fatto un calcolo molto preciso, questo posto offre pasti facili e sicurezza nello stesso pacchetto. In pratica, per lei è un piccolo quartiere residenziale con dispensa sempre piena e zone riparate dove crescere i piccoli.

La parte “sorprendente” è proprio questa, la presenza umana, che noi immaginiamo come disturbo, spesso diventa per lei una protezione indiretta. In molte aree, vicino alle case i grandi rapaci tendono a farsi vedere meno, e l’ambiente risulta più “gestibile” per un uccello intelligente, opportunista e molto adattabile.

Cibo facile, e spesso senza che tu te ne accorga

Le gazze sono onnivore. Questo significa che sanno arrangiarsi con un menù ampio, e un giardino curato può diventare una vera oasi. Non serve che tu le lasci cibo apposta, a volte basta ciò che resta naturalmente (o ciò che cade).

Ecco cosa può attirarle di più:

  • Semi e mangimi lasciati per altri uccelli
  • Bacche e frutti di siepi ornamentali
  • Frutta matura caduta a terra (mele, fichi, prugne)
  • Insetti, larve e vermi nel terreno, soprattutto dopo l’irrigazione
  • Avanzi alimentari e rifiuti accessibili (bidoni non chiusi bene, compost “troppo invitante”)
  • Piccoli animali già indeboliti o facilmente catturabili, più raro ma possibile

Se noti che arrivano dopo che hai tagliato l’erba o zappato un’aiuola, non è un caso. È come se seguissero il profumo della “cucina aperta”, terreno smosso uguale buffet di insetti.

Rifugi e nidi, il tuo verde è un condominio perfetto

Oltre al cibo, conta la logistica. Le gazze cercano punti alti e riparati, alberi maturi, conifere fitte, rampicanti robusti, oppure zone vicino a tettoie e strutture che offrono copertura. Il loro nido può essere voluminoso e ben costruito, spesso con una struttura che protegge dall’alto.

In primavera ed estate la motivazione aumenta, perché entra in gioco la fase più delicata, la riproduzione e l’alimentazione dei piccoli. Un luogo con risorse costanti riduce gli spostamenti e i rischi, quindi il giardino “comodo” diventa una scelta strategica.

Curiosità, territorialità e quella fama da “ladra”

La fama di “ladra” non nasce dal nulla. Le gazze sono note per la loro curiosità verso oggetti lucidi o insoliti. A volte si avvicinano a metalli, vetri, decorazioni brillanti, non sempre per portarli via, spesso per semplice esplorazione. Durante la stagione riproduttiva, poi, possono diventare più territoriali e vocali, con richiami forti soprattutto al mattino.

Cosa può succedere in giardino (e cosa no)

È utile mettere in chiaro due cose, una fastidiosa e una rassicurante.

Possibili effetti indesiderati:

  • Piccole buche nel terreno mentre cercano larve, con rischio di rovinare radici giovani
  • Disturbo ad altri uccelli, talvolta predazione di uova o nidiacei
  • Fiori e foglie strappati, più per curiosità e ricerca di materiale che per “cattiveria”
  • Versi rumorosi nelle ore più tranquille

Cosa in genere non succede: non sono animali che “vanno a caccia” di cani o gatti. Un animale domestico adulto non è il loro bersaglio.

Come dissuaderle senza fare guerra alla natura

Se vuoi ridurre le visite, l’approccio più efficace è togliere le comodità. Poco alla volta, senza gesti estremi.

Prova così:

  1. Chiudi bene i rifiuti e evita sacchi accessibili
  2. Non lasciare avanzi all’aperto, anche per poco
  3. Raccogli spesso la frutta caduta
  4. Sposta o copri oggetti brillanti che attirano curiosità
  5. Usa barriere leggere, come reti su orto e aiuole delicate
  6. Alterna deterrenti visivi (nastri opachi, sagome, elementi mobili), cambiandoli di posizione per non farli “abituare”

Se la vedi spesso, quindi, non è solo “sfortuna” o un capriccio del momento. È un segnale chiaro, il tuo giardino, probabilmente, è diventato un posto troppo comodo. E da un certo punto di vista, vuol dire che il tuo spazio verde funziona davvero, è vivo, ricco, e abbastanza sicuro da convincere uno degli uccelli più scaltri a tornare ogni giorno.

Redazione Aip Notizie

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