Ti basta un fruscio tra le foglie, o quella “S” scura che scivola vicino al muro, e il cuore fa un salto. È una reazione normalissima. Però, nella stragrande maggioranza dei casi, quello che stai vedendo è una biscia, un serpente non velenoso che non ha alcun interesse a “entrare in casa” per attaccare qualcuno. Sta cercando riparo, frescura o prede piccole. E sì, puoi gestire la situazione senza panico e senza rischi inutili.
Prima cosa: biscia non significa pericolo
Le bisce sono generalmente innocue per l’uomo e quasi sempre preferiscono la fuga. Se si sentono minacciate possono reagire in modo difensivo, per esempio tentando un morso (di solito superficiale) o rilasciando un odore sgradevole. È il loro modo di dire: “Lasciami andare”.
In più, la loro presenza può essere il segnale di un giardino vivo, con una buona biodiversità. Tradotto: un ecosistema che funziona, dove i predatori naturali tengono a bada alcune specie di insetti e piccoli roditori.
Il metodo pratico per allontanarla e “catturarla” senza contatto
Qui la parola chiave è accompagnare, non afferrare. L’obiettivo è guidarla verso l’esterno o verso un’area sicura, senza metterti a distanza ravvicinata e senza stressare l’animale.
Cosa ti serve
- Una scopa o un bastone lungo (meglio se 1,5 o 2 metri)
- Guanti da giardinaggio spessi (non per prenderla, ma per sicurezza generale)
- Scarpe chiuse
- Calma e un po’ di spazio libero davanti a lei
Passi da seguire (semplici ma decisivi)
- Fermati e osserva a distanza. Spesso, se smetti di inseguirla con lo sguardo e le lasci una via d’uscita, se ne va da sola.
- Tieni libere le “vie di fuga”. Non chiuderla in un angolo, è il modo più rapido per farla sentire in trappola.
- Usa la scopa come “barriera morbida”. Appoggiala a terra davanti alla biscia e spostala lentamente di lato, come se stessi disegnando un corridoio. L’idea è indirizzarla verso il giardino, un’aiuola aperta, o una zona lontana dalla casa.
- Muoviti lento. Niente scatti, niente urla, niente colpi a terra. I movimenti rapidi la spaventano e la rendono imprevedibile.
- Se è in casa, crea un’uscita chiara. Apri una porta verso l’esterno, spegni eventuali rumori forti, poi guidala con la scopa mantenendoti sempre dietro di lei (mai davanti alla testa).
Se ti stai chiedendo “ma così la sto catturando?”, in pratica sì: la stai gestendo senza contatto, riducendo al minimo i rischi per te e per lei.
Se non esce o si nasconde: cosa fare davvero
Ci sono casi in cui la biscia si infila dietro mobili, in un ripostiglio, sotto una catasta di legna. Qui conviene cambiare approccio.
- Non infilare le mani in fessure o anfratti.
- Isola la stanza, chiudi le porte interne, lascia aperta solo una via verso l’esterno se possibile.
- Se non la vedi più e non riesci a guidarla, chiama un professionista che si occupi di recupero e allontanamento non letale.
Prevenzione in giardino: rendilo “meno invitante”
La prevenzione funziona, e spesso è questione di piccole abitudini.
- Taglia regolarmente l’erba e pota siepi e arbusti, soprattutto negli angoli riparati.
- Rimuovi rifugi come cumuli di foglie secche, pietre, detriti e cataste di legna, oppure tieni la legna sollevata da terra e lontana dalla casa.
- Niente ciotole di cibo lasciate fuori e attenzione agli scarti organici che attirano prede.
- Riduci ristagni d’acqua e zone sempre umide.
- Sigilla fessure in muri, muretti e intercapedini, sono ingressi perfetti.
Biscia o vipera? Il dubbio che blocca tutti
Capisco l’ansia: distinguere non è sempre immediato. Se non sei sicuro, la regola migliore è una sola: non avvicinarti, non tentare prese “da esperto” e contatta chi può identificare l’animale. Il metodo con scopa o bastone, fatto con distanza e lentezza, resta comunque la scelta più prudente.
Alla fine, il punto è questo: niente eroismi, niente gesti impulsivi. Con calma, spazio e un bastone lungo, puoi riportare tutto alla normalità in pochi minuti, senza rischi e senza trasformare un incontro in un problema.




